Il cambio gomme estive ad aprile è un appuntamento ormai consolidato per gli automobilisti che utilizzano pneumatici stagionali: le normative impongono infatti il 15 aprile come data di riferimento, concedendo poi trenta giorni di tolleranza (quindi sino al 15 maggio) per procedere all’operazione. Tuttavia, avendo il nostro Paese una conformazione peculiare, non in tutte le zone il 15 aprile può essere considerata la data “ideale” per il cambio gomme. È lecito dunque domandarsi quando montare pneumatici per l’estate nel momento giusto, così da evitare di circolare con coperture inadatte al clima. Gli obblighi di legge vanno indubbiamente rispettati, ma talvolta il calendario meteo non aspetta o non si attiene alle scadenze: ecco allora alcune dritte grazie alle quali si potranno montare i pneumatici estivi al posto degli invernali con tempismo perfetto.
Riguardo alle date, abbiamo già visto cosa prevede la normativa in materia di cambio gomme stagionali: 15 aprile è quella stabilita a livello nazionale. Tuttavia è sempre consigliato controllare le ordinanze in ambito locale, poiché in base alle regioni la data limite per il cambio può essere anticipata oppure posticipata. Ciò è inevitabile in quanto in alcune zone del nostro Paese le temperature tendono ad alzarsi al di sopra dei 7 gradi (limite di utilizzo per i pneumatici invernali) già a marzo, ragion per cui si deve procedere alla sostituzione in anticipo, in modo da evitare alle gomme termiche di circolare in condizioni che le mandano in crisi. Al contrario, nelle aree di montagna sarebbe meglio aspettare un po’ di più se le temperature restano basse, poiché solo i pneumatici invernali garantiscono la sicurezza necessaria con il freddo intenso.
Più delle normative – sebbene fondamentali – bisogna tenere in considerazione le condizioni climatiche, elemento decisivo per procedere al montaggio delle gomme estive con perfetto tempismo. L’ago della bilancia sono proprio le temperature, e in particolare la soglia dei 7 gradi centigradi: le coperture invernali sono realizzate per funzionare al meglio al di sotto di essa, mentre con una temperatura superiore vanno in difficoltà sino a entrare in crisi a causa del surriscaldamento. Al contrario, le gomme estive sono strutturate per resistere alle alte temperature, mantenendo aderenza ed evitando il consumo eccessivo con l’asfalto rovente, mentre con il freddo si induriscono, perdono elasticità e non riescono più a fornire il grip necessario. Ecco perché montarle troppo presto potrebbe rivelarsi molto pericoloso, in quanto con scarsa aderenza la vettura scivolerebbe sull’asfalto anche a basse velocità. Come capire allora qual è il momento giusto per montare gomme estive?
Per capire quando è il momento adatto per il passaggio dai pneumatici invernali a quelli estivi, bisogna tenere sott’occhio le temperature. Se queste iniziano a mantenersi stabili sopra i 7-10 gradi pure durante la notte per due-tre settimane, allora si può provvedere alla sostituzione. Se, al contrario, nelle ore notturne le temperature scendono ancora al di sotto di quella soglia, è meglio aspettare poiché non ci sono le condizioni ideali per consentire alle gomme estive di esprimersi al meglio. È vero, il metodo è un po’ “rudimentale” ma permette di effettuare la sostituzione con tempismo ottimale, evitando di usare i pneumatici invernali con temperature elevate (poiché sono stati tenuti a bordo troppo a lungo) oppure di montare quelli estivi con eccessivo anticipo. In linea di massima, da fine marzo in poi è bene tenere d’occhio le temperature – in particolare quelle notturne – perché con l’arrivo della primavera la soglia dei 7 gradi inizia a essere superata con più frequenza.
Il rispetto delle giuste tempistiche nella sostituzione delle gomme invernali con le estive passa anche dalla prenotazione dell’intervento presso un’officina. Il periodo a cavallo del cambio pneumatici stagionali è infatti particolarmente intenso per i gommisti e prenotare con un certo anticipo lo smontaggio e il montaggio è fondamentale affinché vengano eseguiti nei tempi giusti, scongiurando il rischio di dover attendere un posto libero – magari per settimane – mentre le temperature continuano ad alzarsi. Il consiglio è dunque quello di evitare di fare tutto all’ultimo momento e pianificare l’intervento non appena si riscontra una stabilizzazione delle temperature intorno ai 10 gradi. Quando tale soglia viene raggiunta con regolarità, infatti, è bene avere a bordo le gomme estive per fronteggiare al meglio la stagione calda.
Se si montano pneumatici stagionali – ovvero invernali ed estivi – il cambio è sempre necessario, due volte all’anno: in primavera per rimpiazzare le gomme termiche e in autunno per montarle di nuovo al posto delle estive. Sono esonerati da questa alternanza coloro che usano pneumatici all season, poiché costruiti proprio per restare a bordo del veicolo tutto l’anno. Le loro caratteristiche consentono a tali gomme di essere efficienti sia in inverno che in estate, sebbene con prestazioni non paragonabili a quelle delle coperture termiche nella stagione fredda e delle estive in quella più calda. Sono pneumatici frutto di un compromesso che tuttavia hanno raggiunto un livello di efficienza e affidabilità convincente, soprattutto nell’ultimo decennio grazie agli sviluppi tecnologici. Il loro vantaggio principale è appunto la comodità di non dover effettuare il cambio due volte all’anno, lasciando a bordo della vettura lo stesso treno di gomme per tutti i 365 giorni.
Infine, per effettuare un cambio nelle giuste tempistiche, è consigliato anche tenere d’occhio le previsioni meteo, per constatare se nelle settimane che seguono sono previste gelate oppure bruschi cali di temperatura. Se le previsioni sono favorevoli, vale a dire le temperature si mantengono costanti e in salita, allora si può provvedere a contattare il gommista per fissare un appuntamento; se invece è annunciata una diminuzione della temperatura – i classici colpi di coda del freddo a fine inverno/inizio primavera – è meglio aspettare ancora un po’ e mantenere a bordo le gomme invernali per qualche settimana ulteriore, finché le temperature non torneranno a stabilizzarsi intorno ai 10 gradi.