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Quali gomme scegliere per affrontare l’estate: guida al montaggio stagionale

Published in montaggiogomme by Federico, 7/25/2025 0

Quali sono le gomme più adatte per affrontare l’estate? Ecco tutto quello che bisogna sapere per procedere al montaggio dei pneumatici ideali per il caldo.

Per affrontare nelle migliori condizioni il caldo dell’estate al volante, gli automobilisti hanno un solo strumento: le gomme estive. Il montaggio di queste coperture permette di circolare in totale sicurezza nel periodo in cui le temperature sono alte, grazie proprio alle loro caratteristiche: una mescola più dura in grado di resistere al caldo, spesso torrido, che contraddistingue le estati alle nostre latitudini. Per questa ragione il cambio stagionale dei pneumatici pur non essendo un’operazione obbligatoria – come vedremo più avanti – va effettuata nei tempi previsti, in modo da evitare di guidare con a bordo coperture inadatte al clima, che possono diventare un problema per la sicurezza. Ecco allora tutto ciò che bisogna sapere per scegliere nella maniera migliore le gomme per affrontare l’estate.

Pneumatici estivi: cosa li rende adatti al caldo?

I pneumatici estivi sono progettati e costruiti per rispondere al meglio alle elevate temperature e devono essere installati a bordo di un veicolo a partire dal 15 aprile (con un mese di tolleranza previsto dalla normativa) per sostituire quelli invernali, realizzati invece per funzionare al meglio con temperature al di sotto dei 7 gradi. Non esiste un obbligo normativo che prevede la sostituzione delle gomme termiche con quelle estive, ma è soprattutto una questione di buon senso procedere al cambio pneumatici nei tempi previsti, per evitare di circolare in condizioni di scarsa sicurezza. Solo con coperture adatte, infatti, si potrà contare su tenuta di strada e stabilità adeguate, nonché avere spazi di frenata ridotti. Tutti elementi fondamentali non soltanto per viaggiare sicuri (da soli o con la propria famiglia in caso di lunghi spostamenti), ma anche per godersi la guida al volante della propria auto.

Quali insidie porta con sé il periodo estivo?

Non solo gran caldo, asfalto rovente e temperature alle stelle: sebbene queste siano le condizioni più diffuse nel periodo estivo, non mancano altre insidie come ad esempio i forti temporali. E i pneumatici estivi sono messi a punto anche per questo: il disegno del battistrada è infatti studiato per espellere grandi volumi d’acqua grazie alla presenza di scanalature più ampie, che consentono di accrescere la resistenza all’aquaplaning. Questo è un elemento cruciale nelle coperture estive e perciò riportato pure sull’etichetta europea, che classifica i pneumatici in base all’aderenza sul bagnato. Quando si valuta una gomma, bisogna consultare l’etichetta e assicurarsi che rientri nella classe A o B per quanto riguarda l’aderenza sul bagnato, così da essere certi che risulti efficiente e affidabile in tali condizioni, particolarmente critiche in estate proprio perché può capitare di affrontare tratti stradali con presenza di abbondante acqua.

Cosa valutare oltre alle performance?

Le prestazioni sono senza dubbio l’elemento chiave di qualsiasi pneumatico, ma una valutazione accurata di un prodotto non può prescindere da altri fattori, come ad esempio la resistenza al rotolamento, l’usura e la silenziosità. Il primo e il terzo sono anch’essi riportati all’interno dell’etichetta europea, proprio a sottolinearne l’importanza. La resistenza al rotolamento incide in maniera diretta sui consumi di carburante, in quanto un’alta resistenza esige una maggiore erogazione di potenza dal motore e quindi una richiesta superiore di benzina o gasolio (o energia elettrica dalle batterie, nel caso di auto di questo tipo) per far avanzare la vettura. Quanto all’usura, se è contenuta le gomme avranno una longevità maggiore e perciò un ciclo vitale più lungo, col risultato che potranno essere utilizzate per più estati, riducendo la frequenza dei cambi pneumatici e di conseguenza risparmiando, con un impatto notevole nelle finanze dell’automobilista soprattutto sul lungo termine.

Pure il comfort vuole la sua parte

Un pneumatico valido ed efficiente deve anche garantire comfort all’interno dell’abitacolo, a partire dalla silenziosità; una gomma rumorosa è in grado infatti di rendere poco piacevole un viaggio, e tutti sappiamo che l’estate è il periodo prescelto da molti per i lunghi viaggi in auto. Pure questo parametro è riportato sull’etichetta europea, in cui viene specificato il numero di decibel emessi da un pneumatico durante la marcia; una copertura silenziosa si attesta fra 67 e 68 decibel, ma in linea generale fino a 70 decibel il rumore di rotolamento non crea particolare fastidio nell’abitacolo, quindi sino a questa soglia si può stare tranquilli da tale punto di vista. Oltre alla silenziosità, il pneumatico non deve avere spalle troppo rigide, altrimenti non sarà in grado di attutire correttamente le asperità della strada che si riverbereranno al volante e potrebbero dare qualche seccatura al guidatore.

Stile di guida e tipo di auto: vanno considerati nella scelta delle gomme estive?

Assolutamente sì: per una scelta perfetta non si può non tener conto della tipologia di auto su cui verranno montate le gomme e dello stile di guida dell’automobilista. Se si dispone di una vettura potente e dall’animo sportivo, la scelta non può che ricadere su pneumatici high performance oppure ultra high performance, vale a dire a elevate prestazioni, in grado perciò di supportare al meglio la potenza che il veicolo riesce a sprigionare e che permettano all’automobilista una guida briosa ed esigente. Tali coperture non sono adatte invece a bordo di un’utilitaria, che si muove in prevalenza lungo tragitti cittadini e solo occasionalmente su strade extraurbane: in questo caso si può optare per le gomme cosiddette touring, capaci di svolgere al meglio il loro compito in condizioni di guida che potremmo definire standard.

Codice della strada: quali sono gli obblighi per il cambio gomme?

In termini puramente normativi, non esiste l’obbligo del cambio gomme stagionale; addirittura se l’indice di velocità dei pneumatici invernali è pari o superiore a quello previsto sul libretto per le coperture estive, si possono tenere a bordo del veicolo le gomme termiche anche durante l’estate. Una decisione che, sebbene ammessa dalla legge, si può definire pessima per via delle conseguenze, in primis sulla sicurezza: un pneumatico invernale in estate è pericoloso poiché non garantisce performance sufficienti e va incontro a un consumo eccessivo, inoltre è facilmente soggetto al fenomeno del surriscaldamento che può comportare gravi rischi come cedimento della struttura interna o addirittura l’esplosione della gomma. Ecco perché, come abbiamo già detto, si deve provvedere al cambio pneumatici nelle tempistiche previste – a partire dal 15 aprile – così da circolare sempre con le coperture più adatte al clima e alle temperature stagionali.

Cosa fare con le gomme dopo che vengono smontate?

Nel passaggio da un set di pneumatici a un altro – da invernali a estivi ad aprile, da estivi a invernali a ottobre – bisogna occuparsi anche delle gomme che vengono smontate, le quali devono essere conservate in maniera corretta. La collocazione migliore è in un ambiente asciutto e riparato, in cui la temperatura rimanga costante e non superi mai i 35 gradi; le coperture da stoccare vanno prima pulite con cura, così da eliminare i residui di sporco, e poi asciugate con altrettanta attenzione affinché non si formi muffa nei mesi in cui resteranno inutilizzate. In seguito ci si deve assicurare che non siano esposte alla luce diretta del sole e ai fenomeni atmosferici durante la conservazione, inoltre vanno tenute lontano da fonti di calore e agenti chimici, poiché nell’eventualità in cui entrassero a contatto potrebbero innescare reazioni con gli oli della mescola e rovinare le coperture. Se non si possiede uno spazio adeguato per lo stoccaggio, ci si può rivolgere al gommista nel caso abbia a disposizione un deposito riservato e affidare a lui la conservazione delle gomme durante il periodo in cui non verranno utilizzate, in questo modo si può stare sicuri sul fatto che saranno conservate nelle condizioni migliori.

Quali sono i controlli da effettuare?

Al momento del cambio gomme, il controllo sullo stato dei cerchi, su bilanciamento ed equilibratura deve essere effettuato dal gommista in officina, poiché sono necessari strumenti appositi. Tali misurazioni sono infatti precise al millimetro e vengono svolte attraverso dispositivi elettronici. Dal canto suo, l’automobilista può controllare in totale autonomia due parametri: la pressione di gonfiaggio – ogni 3-4 settimane in media e sempre prima della partenza per un viaggio – per accertarsi che rispetti il valore indicato dal produttore del veicolo per quel modello, e il battistrada, in particolare lo spessore degli intagli. Per legge, questo deve essere superiore a 1,6 millimetri: se è al di sotto oppure prossimo a tale limite, è necessario provvedere al cambio gomme poiché nell’eventualità di un controllo si verrà sanzionati.