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Montare cerchi aftermarket: tutto quello che devi verificare prima di farlo

Published in montaggiogomme by Federico, 25/06/2026 0

Il montaggio di cerchi aftermarket è un’operazione molto frequente, soprattutto negli ultimi anni, fra gli automobilisti che scelgono di sostituire i cerchioni della propria vettura. Rivolgersi all’aftermarket consente di acquistare cerchi differenti da quelli montati originariamente sull’auto e modificarne così sia l’estetica che le prestazioni, a seconda del modello prescelto. Le opzioni di acquisto sono cresciute a dismisura nell’arco di pochi anni e ciò ha permesso di semplificare il processo di selezione di nuovi cerchi in lega per la propria auto, tuttavia questo ha anche aumentato le possibilità di commettere errori e di comprare cerchi non adatti alla vettura che si possiede. Vediamo dunque tutto quello che bisogna verificare prima dell’acquisto di cerchi aftermarket in modo da non sbagliare e puntare soltanto su prodotti compatibili.

Cerchi in lega aftermarket: quali rischi si corrono?

L’installazione di modelli non compatibili con il proprio veicolo può causare problemi in fase di montaggio e gravi pericoli quando ci si trova su strada. Se si ignorano completamente le caratteristiche tecniche e le omologazioni di un determinato modello, si rischia di acquistare un set di cerchioni del tutto inutile, dato che non potranno nemmeno essere montati sulla vettura. Come si può intuire, non basta farsi conquistare dalle linee estetiche o selezionare la miglior finitura esistente in commercio: ogni veicolo prevede delle caratteristiche precise per i cerchi da installare e a quelle bisogna attenersi per evitare di commettere errori o mettere a repentaglio la propria sicurezza al volante. Fortunatamente gli errori di valutazione possono essere evitati con un po’ di accortezza e verificando in anticipo le specifiche tecniche dei vari modelli di cerchi, grazie anche ai comparatori che i siti dei rivenditori più affidabili mettono a disposizione degli automobilisti.

Quali parametri controllare prima dell’acquisto di cerchi aftermarket?

Il primo elemento da controllare quando si ha intenzione di acquistare cerchi in lega aftermarket sono le misure ammesse per l’installazione da parte del costruttore del veicolo. Consultando la carta di circolazione e la documentazione tecnica del mezzo, infatti, si trova un elenco delle dimensioni dei cerchi compatibili e che quindi possono essere montati senza problemi a bordo dell’auto. Le misure da verificare sono nello specifico il diametro e la larghezza del canale, grazie alle quali è possibile conoscere anche le misure di pneumatici compatibili con il modello del cerchio. Bisogna controllare pure il valore relativo all’interasse dei fori, conosciuto con l’acronimo PCD (Pitch Circle Diameter). Si riferisce al numero di fori di fissaggio e alla distanza fra di loro espressa tramite circonferenza; se il PCD di un modello di cerchi è differente da quello indicato per le ruote del proprio veicolo, i cerchioni non potranno essere installati.

Cosa controllare oltre alle misure?

La perfetta compatibilità di un set di cerchi con una vettura non si limita solo alle misure e alle dimensioni, ma deve tenere in considerazione pure altri aspetti. Fra questi c’è l’offset – chiamato anche ET – che stabilisce la posizione del cerchio rispetto al mozzo: in base al suo valore la ruota potrà risultare più rientrata oppure più sporgente. Per ogni vettura sono indicati gli offset compatibili, in modo da evitare di ritrovarsi con ruote troppo rientrate – e che quindi possono entrare in contatto con le componenti meccaniche della vettura, quali sospensioni e pinze dei freni – oppure eccessivamente sporgenti, e in questo caso il pneumatico rischia di toccare il parafango. È necessario verificare pure il diametro del foro centrale del cerchione, per un corretto posizionamento sul mozzo. Un foro centrale troppo piccolo renderà impossibile il montaggio, mentre se il suo diametro è eccessivo si avrà bisogno di anelli di centraggio per poter procedere con l’installazione.

Omologazioni: perché sono indispensabili?

La normativa stabilisce che non è possibile circolare con cerchi non omologati, ecco perché si deve sempre verificare prima dell’acquisto se il modello a cui si è interessati è dotato delle certificazioni richieste. Queste sono denominate ECE e NAD: la prima è la più diffusa ed è quella prevista quando si montano cerchi con misure identiche a quelle specificate nella carta di circolazione. Se invece si ha intenzione di installare cerchioni di dimensioni diverse – più grandi oppure più piccoli – è necessaria l’omologazione NAD, la quale richiede dei documenti aggiuntivi; questi sono il Certificato di conformità e la Dichiarazione di corretta installazione (il cosiddetto Allegato E) che vengono rilasciati dal gommista in seguito al montaggio. Entrambe le omologazioni certificano che il cerchione ha superato test specifici riguardanti sicurezza e resistenza.

Sensori TPMS: attenzione a non dimenticarli!

Un’incognita in più per chi desidera cambiare i cerchi della propria auto è rappresentata dai sensori TPMS, il sistema di monitoraggio della pressione presente sui veicoli di nuova immatricolazione a partire dal 2014. Nello specifico, questo controllo riguarda le vetture dotate di TPMS diretto, poiché il sistema indiretto non prevede la presenza di sensori. Bisogna perciò accertarsi che i cerchi a cui si è interessati siano compatibili con i sensori installati sulla vettura, in caso contrario si dovrà mettere in conto una spesa aggiuntiva per l’acquisto di nuovi sensori che risultino compatibili. Di solito la compatibilità viene specificata dal produttore dei cerchi, per cui nel momento in cui si selezionano cerchi aftermarket, sarà sufficiente consultare la scheda tecnica di un prodotto per capire se il cerchione in questione è compatibile oppure no con il sistema TPMS della propria vettura.

Cosa fare dopo aver acquistato i cerchi online?

Una volta acquistati i cerchi online, è tempo di pensare all’installazione delle nuove ruote. Per l’operazione è indispensabile rivolgersi a professionisti qualificati, per cui ci si può affidare alla propria officina di fiducia oppure sfruttare le convenzioni che alcuni rivenditori di cerchi e pneumatici mettono a disposizione, offrendo la possibilità di montare le ruote complete (qualora si acquistino cerchioni e gomme insieme) presso gommisti convenzionati, che possono essere selezionati al momento dell’acquisto. L’intervento prevede il posizionamento del pneumatico sul cerchio, la corretta installazione dei sensori TPMS – nel caso si tratti di un sistema diretto, come abbiamo visto prima – e poi il montaggio delle ruote sulla vettura. Dopo aver serrato i bulloni, il gommista provvederà all’equilibratura delle ruote attraverso un apposito dispositivo elettronico. In questa fase, come si può vedere, l’impegno dell’automobilista è nullo: provvederà a tutto il gommista. È al momento della selezione che si deve stare attenti a verificare ogni parametro per assicurarsi che i cerchi siano compatibili con la vettura che si possiede. In caso di dubbi dopo aver scelto un modello specifico, ci si può rivolgere al proprio gommista per una verifica definitiva oppure contattare il rivenditore stesso per un chiarimento ulteriore, specificando il tipo di auto e il modello dei pneumatici, così da avere un parere autorevole circa l’effettiva compatibilità.