Bilanciatura, bilanciamento, equilibratura: tre denominazioni per la stessa procedura, essenziale per poter sfruttare al meglio i pneumatici della propria auto. Oltre a chiedersi cos’è la bilanciatura ruote e quando farla, molto spesso gli automobilisti si domandano – e domandano agli esperti del settore – cosa succede se la si trascura. Qui troverete tutte le risposte ai dubbi e ai quesiti che riguardano tale operazione, che consiste nel rendere uniforme il peso delle ruote ed eliminare eventuali problemi come le vibrazioni al volante, primo segnale di un bilanciamento non corretto. Da ciò si evince che trascurarlo può comportare pure problematiche alla guida e di conseguenza alla sicurezza al volante. Vediamo allora tutto quello che bisogna sapere sulla bilanciatura delle ruote.
La funzione della procedura di bilanciamento delle ruote, come abbiamo già accennato, consiste nel distribuire in modo uniforme il peso delle ruote complete – vale a dire cerchio e pneumatico – intorno al loro asse di rotazione. In che modo si effettua? L’intervento del gommista prevede innanzitutto una calibrazione elettronica del bilanciamento tramite un apposito macchinario, che serve a individuare la corretta distribuzione della massa che comprende il pneumatico e il cerchio; il centro di gravità della ruota deve coincidere con il centro di rotazione. Nell’eventualità in cui vengano riscontrati dei disequilibri si procede con l’applicazione di piccoli pesi per correggere le differenze di peso, denominati contrappesi, in zinco o in piombo; tali pesi correttivi possono essere adesivi oppure a clip e sono applicati sul cerchione, così da ottenere il bilanciamento ottimale di tutte e quattro le ruote. Come si può evincere, non è un’operazione che si svolge con il fai da te: ci si deve rivolgere a un gommista.
Questa tipologia di operazione va sempre effettuata quando si cambiano le gomme, in caso di foratura oppure se si alternano invernali ed estive; smontare e rimontare il pneumatico dal cerchio può infatti causare degli squilibri nella distribuzione del peso ed è necessario svolgere una nuova calibrazione. Inoltre è fondamentale controllare la bilanciatura nell’eventualità di anomalie, come ad esempio vibrazioni al volante oppure al sedile che si manifestano quando la velocità è medio-alta, intorno agli 80-100 chilometri orari. Se una gomma viene riparata dopo una foratura, potrebbe essere necessario eseguire di nuovo il bilanciamento, proprio perché è cambiata la distribuzione dei pesi del pneumatico a causa dell’intervento di riparazione. Infine un controllo dei parametri del corretto bilanciamento andrebbe fatto in seguito a un urto – più o meno intenso – della ruota contro un marciapiede, un cordolo o il bordo di una buca, e in media una volta all’anno come manutenzione, perché una ruota potrebbe perdere il giusto bilanciamento anche con il normale uso.
Gli effetti negativi di una bilanciatura non corretta sono diversi. Uno dei segnali più frequenti, lo abbiamo già visto, sono le vibrazioni che possono colpire il volante oppure propagarsi per tutto il telaio, sino a essere percepite attraverso i sedili. L’usura precoce o anomala delle gomme auto è un altro sintomo che potrebbe essere ricondotto a problemi di bilanciamento delle ruote, che nei casi più gravi arriva a comportare danni alle componenti meccaniche come sospensioni e sterzo, a causa appunto dell’intensità delle vibrazioni. Tutto ciò si traduce anche in una diminuzione del comfort a bordo del veicolo e in problemi nella guida, poiché le vibrazioni possono rendere meno precise le manovre al volante. Si tratta di problematiche che hanno un impatto notevole sulla sicurezza.
Abbiamo già anticipato che si effettua tramite un macchinario apposito: una volta smontate le ruote dalla vettura, vengono installate sulla macchina equilibratrice che le fa girare a specifiche velocità, impostate attraverso il pannello di controllo, per verificare la rotazione sia a bassa che ad alta andatura. Durante tale operazione vengono rilevati gli eventuali squilibri e il macchinario indica i punti esatti, specificando al contempo anche la quantità di peso che deve essere aggiunta per poter compensare lo squilibrio presente. Sfruttando tali indicazioni, il gommista procede con l’applicazione dei contrappesi sul cerchio, sino a ottenere un bilanciamento/equilibratura della ruota ottimale, che a quel punto può essere nuovamente montata sull’auto.