Il montaggio del ruotino di scorta deve essere fatto in sicurezza per azzerare i rischi: vediamo quali sono gli errori più comuni e cosa fare per evitarli
Nel montaggio del ruotino di scorta, gli errori da parte degli automobilisti sono più frequenti di quanto si possa pensare. Nel complesso l’operazione non è complicata, ma basta anche una semplice disattenzione o dimenticanza per rischiare di compromettere l’installazione. Non bisogna sottovalutare il fatto che i momenti che seguono una foratura sono caratterizzati da una certa concitazione e non sempre si riesce a mantenere il sangue freddo e la testa lucida. A ciò può aggiungersi anche una mancanza di dimestichezza con un’operazione che non si compie tutti i giorni e che, anzi, qualcuno si trova spesso a effettuare per la prima volta. Ecco allora quali sono gli errori più comuni nel montaggio del ruotino di scorta e cosa fare per evitarli.
L’errore più diffuso quando si fora e si deve sostituire la gomma danneggiata con il ruotino di scorta è farsi prendere dalla fretta e dall’ansia, perché si vuole portare a termine l’operazione il più rapidamente possibile. In realtà è necessario mantenere la calma, muoversi sì con una certa velocità per ridurre i tempi di sosta – magari in una zona resa pericolosa dall’elevato traffico – ma senza essere precipitosi e svolgendo con cura tutte le manovre indispensabili. La sicurezza deve sempre prevalere sulla frenesia: finire con quattro o cinque minuti di anticipo un’operazione che invece richiede attenzione, non cambia nulla. Ciò che conta davvero è ripartire a bordo di un veicolo sicuro e poter circolare con la tranquillità di un ruotino montato a regola d’arte e in piena efficienza, perché da questo dispositivo dipende la nostra incolumità al volante.
Il primo errore si commette molto spesso ancor prima di iniziare l’intervento di sostituzione della gomma forata, nel momento in cui si sceglie il luogo in cui fermarsi. Ci sono infatti numerosi automobilisti che compiono lo sbaglio di fermarsi non appena si rendono conto che c’è una foratura in corso, senza valutare se quello spazio sia realmente sicuro e adatto alle operazioni di cambio gomma. Invece, bisognerebbe raggiungere una piazzola di sosta – se possibile, naturalmente – oppure in alternativa una zona abbastanza distante dal traffico e in un tratto pianeggiante, così da mettersi in una posizione sicura. Fatto ciò, ci sono altre tre operazioni preliminari che in genere vengono “dimenticate” per la fretta di procedere al cambio della ruota bucata: inserire le quattro frecce, indossare il giubbetto riflettente e posizionare il triangolo di emergenza alla distanza prevista dal Codice della strada (100 metri in autostrada, 50 nelle strade extraurbane). Ora l’area è messa in sicurezza e si può dare inizio alla procedura.
Sì, in ogni vettura esistono dei punti precisi in cui posizionare il cric per il sollevamento, e sono indicati all’interno del manuale d’uso. Pure questo è un errore piuttosto frequente: posizionare il cric senza conoscere il punto esatto può causare danni come deformazione delle lamiere e instabilità, quest’ultima rischia di rendere piuttosto pericolosa l’operazione di sostituzione in quanto all’improvviso il veicolo può “scivolare” dal cric e poggiarsi rovinosamente al suolo. Collocare il cric nel punto corretto consente all’attrezzo di sostenere il peso della vettura in maniera corretta, senza danni per il telaio o la carrozzeria. Inoltre, prima del sollevamento è necessario ricordarsi di inserire il freno a mano e innestare la prima marcia oppure la retromarcia in caso di cambio manuale; se invece si possiede un’auto con cambio automatico, va selezionata la posizione P.
Chi ha già effettuato la sostituzione di una ruota non incappa in questo errore, che è invece più frequente fra i “novellini”, ovvero coloro che non l’hanno mai fatto prima. I bulloni devono essere allentati prima di sollevare la vettura così da sfruttare la forza di attrito generata dal pneumatico poggiato al suolo e facilitare in questo modo la procedura. Se invece si tenta di allentare e svitare i bulloni quando la ruota è sollevata, quest’ultima tenderà a ruotare insieme ai bulloni e l’operazione risulterà molto più complicata. Si procede dunque ad allentarli, poi si solleva il veicolo e a quel punto si possono svitare del tutto per rimuovere la ruota. Lo stesso principio – la forza di attrito – si applicherà anche per avvitarli, quando l’operazione sarà conclusa.
Prima di montare il ruotino, è buona norma controllarne lo stato. In realtà, i controlli periodici servono proprio a garantire che, nel momento in cui verrà utilizzato, il dispositivo sia in condizioni ottimali e pronto all’uso. Tuttavia un controllo aggiuntivo prima di installarlo è uno scrupolo in più: si deve verificare la pressione di gonfiaggio, per accertarsi che rispetti i valori previsti, e lo stato esterno, in particolare la presenza di eventuali anomalie sulla superficie, come danni, screpolature o deformazioni, sia nella gomma che nel cerchio (magari conseguenza di un urto involontario durante uno spostamento). Un ruotino danneggiato oppure sgonfio può essere piuttosto pericoloso poiché compromette la stabilità della vettura: ecco perché è fondamentale controllarlo regolarmente e assicurarsi che sia sempre in condizioni perfette. Accorgersi che presenta dei problemi o dei danni nel momento in cui lo si deve usare, lo rende totalmente inutile…
Una volta rimosso il pneumatico danneggiato e montato il ruotino, si deve procedere al serraggio dei bulloni. La prima parte dell’avvitamento va effettuata mentre la vettura è ancora sollevata, ma attenzione: i bulloni non si serrano uno dopo l’altro in maniera casuale, bensì applicando uno schema preciso. Bisogna infatti seguire un ordine progressivo incrociato, a X per capirci meglio: se si inizia dal bullone in alto sulla destra, poi si passa a quello in basso a sinistra. Tale schema serve a distribuire in maniera uniforme la pressione sul mozzo. Dopodiché si abbassa la vettura dal cric e quindi si può completare il serraggio stringendo i bulloni in via definitiva, aiutandosi come abbiamo già visto prima con la forza di attrito. A questo punto si può riprendere la marcia, ma ricordandosi sempre che il ruotino di scorta è un dispositivo temporaneo e perciò va sostituito non appena se ne ha la possibilità. Inoltre, è soggetto a limiti che vanno rispettati tassativamente: 80 chilometri orari di velocità massima e una distanza in chilometri non superiore a 80-100 circa, sufficiente per raggiungere l’officina di fiducia o quella più vicina nel caso in cui ci si trovi lontano da casa.