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Il cambio gomme sotto zero: attenzioni da avere in inverno

Published in montaggiogomme by Federico, 28/01/2026 0

Quando le temperature scendono sotto zero, aumentano i rischi alla guida e l’efficacia delle gomme è fondamentale: ecco le attenzioni da avere in inverno.

Quando le temperature calano sotto zero, anche nella guida quotidiana aumentano le insidie e i rischi e non si può prescindere dall’efficacia dei pneumatici. Il cambio gomme col freddo deve avvenire nelle giuste tempistiche, per evitare di circolare con coperture inadatte e che non forniscono la sicurezza necessaria. Bisogna perciò attenersi alle indicazioni del Codice della strada, ma facendo sempre attenzione alle condizioni climatiche: il 15 novembre è il termine ultimo per la sostituzione delle coperture stagionali, se però le temperature calano rapidamente con l’arrivo dell’autunno si deve provvedere prima al cambio. È fondamentale avere a bordo le giuste gomme in inverno per la sicurezza al volante, ancor di più quando le temperature sono basse. Vediamo allora quali sono le attenzioni da avere durante la stagione più fredda.

Temperature sotto zero: quali sono i pneumatici più adatti?

Quando il termometro segna temperature al di sotto dello zero, c’è una sola tipologia di gomme auto su cui fare affidamento: i pneumatici invernali. Sono gli unici costruiti per affrontare il freddo intenso e le insidie che questo clima comporta, ovvero la presenza di neve e ghiaccio sulle strade. Sull’asfalto freddo, infatti, l’aderenza è molto precaria e servono gomme capaci di sviluppare una temperatura sufficiente a fornire grip; grazie alla mescola più morbida – strutturata per dare il meglio dai 7 gradi in giù – i pneumatici termici (altro termine con cui si identificano le coperture invernali) riescono a raggiungere più rapidamente la temperatura di esercizio ideale e a garantire quindi l’aderenza di cui si ha bisogno. L’efficacia dei pneumatici invernali permette di guidare in sicurezza, con una tenuta di strada ottimale e spazi di frenata contenuti.

Come si riconoscono i pneumatici invernali?

A livello normativo, le gomme invernali sono contrassegnate dalla sigla M+S (acronimo che deriva dall’inglese Mud+Snow, cioè fango e neve) che tuttavia non offre garanzie circa il rendimento e la loro l’efficacia, poiché è in sostanza un’autocertificazione. Ecco una delle attenzioni da avere in inverno al momento di scegliere pneumatici che saranno utilizzati con temperature prossime o inferiori allo zero: bisogna accertarsi che sia presente il simbolo del fiocco di neve stilizzato, accompagnato dalla sigla 3PMSF (sempre dall’inglese: 3 Peaks Mountain Snowflake). Questa certifica che le gomme sono realmente invernali poiché hanno superato test specifici in condizioni di scarsa aderenza e garantiscono un livello di affidabilità maggiore rispetto a quelle che riportano solo la dicitura M+S (che comunque, per legge, deve essere presente). Consultare i risultati delle prove effettuate da riviste di settore e enti autonomi permette poi di individuare i migliori pneumatici invernali e scegliere quelli più adatti per temperature al di sotto dello zero.

Pressione gomme: cosa cambia con il freddo intenso?

Un altro elemento a cui si deve prestare un’attenzione particolare in inverno è la pressione di gonfiaggio. La ragione è molto semplice: con le basse temperature il volume dell’aria si riduce e quindi si ha uno sgonfiamento delle gomme. In termini numerici, questa riduzione della pressione è quantificabile in 0.1-0.2 bar ogni 10 gradi in meno di temperatura, quindi se nell’arco di poche settimane si passa da 20 gradi a -2 si rischia di ritrovarsi con una pressione delle gomme più bassa di circa mezzo bar. I controlli regolari servono a evitare appunto di circolare con pneumatici sgonfi e mantenere la pressione sempre ottimale, indispensabile per consentire alle coperture di funzionare al meglio. Gomme sottogonfiate infatti sono meno efficaci, forniscono meno grip, si consumano più rapidamente e causano un aumento dei consumi di carburante: controllando ogni 3-4 settimane la pressione, si può evitare tutto questo.

Catene da neve: possono essere utili?

Con i pneumatici invernali non servono le catene, poiché le gomme termiche sono pensate per affrontare tutte le condizioni che caratterizzano la stagione fredda. Tuttavia se nella propria area di riferimento le temperature rimangono costantemente sotto lo zero con presenza di neve e ghiaccio sulla strada che si stratificano, allora fra le attenzioni in più rientra proprio la dotazione di catene da neve. Su strati di ghiaccio e neve abbondanti, infatti, le catene sono in grado di fornire un’aderenza superiore grazie al grip meccanico generato dalle maglie, che aumentano l’attrito e consentono un effetto presa maggiore. Avere un set di catene a disposizione nel bagagliaio è quindi una scelta intelligente e un’accortezza in più, tenendo sempre presente che non possono essere utilizzate su asfalto nudo e perciò una volta superato il tratto di strada innevato devono essere rimosse dalle ruote.

Manutenzione: non trascurare la pulizia

Oltre al controllo della pressione e dell’usura del battistrada, fra le accortezze da avere in inverno durante la manutenzione costante dei pneumatici rientra anche la pulizia. È necessario infatti pulire con una certa regolarità le ruote da eventuali residui di fango e neve, per preservare al meglio le gomme, i cerchi ma pure le componenti meccaniche della vettura. La neve residua che si deposita sulle ruote potrebbe contenere sale – quello sparso sulle strade per favorire lo scioglimento della neve – il quale se non rimosso rischia di corrodere le parti metalliche, finendo per rovinarle e danneggiarle in modo irreparabile. Mantenere cerchi e pneumatici puliti dunque non è solo una questione di estetica, ma serve a preservarne l’integrità e la piena efficienza. Una costante pulizia, in media ogni una o due settimane se lo sporco si accumula, consente di far durare più a lungo nel tempo le componenti della vettura e di guidare in sicurezza.

Stile di guida: come cambia in inverno?

Fra le attenzioni da avere durante l’inverno c’è anche un approccio diverso alla guida. Si devono evitare manovre brusche in frenata e accelerazione, preferendo uno stile più “dolce” che consente di controllare meglio il veicolo. Anticipare leggermente le manovre permette di far fronte a eventuali imprevisti e la vettura risulterà più stabile. Su fondi innevati e ghiacciati – spesso conseguenza inevitabile quando le temperature sono sotto zero – bisogna aumentare la distanza di sicurezza dalle auto intorno, così da avere più spazio, e quindi più tempo, a disposizione per eventuali manovre improvvise necessarie per schivare ostacoli e scongiurare incidenti. Con un approccio più cauto al volante, sarà possibile circolare in inverno limitando i pericoli.