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Test sulle gomme: per Continental servono cambiamenti

Published in montaggiogomme by Matteo Lecca, 04/05/2020 (edited on 11/05/2020 ) 0

Sono numerosi gli addetti ai lavori del settore gomme che pensano che gli attuali test sui pneumatici non siano sufficienti per offrire una panoramica esaustiva sulle prestazioni dei diversi prodotti, e di ciò ne è convinta pure Continental, una delle aziende di riferimento nel mercato delle gomme auto, specializzata in coperture termiche. Secondo la società tedesca, andrebbero riviste le procedure delle prove, al fine di ottenere dati più utili e significativi da fornire agli automobilisti circa le prestazioni dei vari pneumatici immessi sul mercato. La prima modifica richiesta riguarda i test da effettuare non solo sulle gomme nuove ma anche su quelle usurate, per capire come rispondono sul lungo periodo e con l’aumentare del chilometraggio. Un cambiamento sensato e che darebbe sicuramente delle informazioni aggiuntive estremamente utili ai guidatori.

Test sui pneumatici usurati: novità in vista

Una delle novità che a breve potrebbe essere inserita nelle procedure di test dei pneumatici riguarda le prove su gomme usurate: un passaggio richiesto di recente da Continental e che rappresenta uno dei cavalli di battaglia di Michelin, che da tempo sottolinea come i suoi prodotti garantiscano performance costanti a prescindere dal livello di consumo del battistrada. In effetti l’usura incide sulle prestazioni di un pneumatico e quindi sul comportamento della vettura: in tanti casi – soprattutto nelle coperture che non rientrano fra le top di gamma – il decadimento in termini di efficienza è consistente, e una valutazione inizialmente buona del prodotto non viene confermata con l’aumentare del chilometraggio. Tale aspetto è ancora più importante nelle gomme invernali, che devono confrontarsi con situazioni più complicate in fatto di aderenza (strade ricoperte di ghiaccio oppure di neve).

I collaudi da mettere a punto

Per poter sottoporre i pneumatici a questo tipo di prove è necessario mettere a punto dei collaudi specifici, al momento non ancora stabiliti. La metodologia dei test si basa infatti sulle gomme nuove, visto che fino ad ora non sono mai state sottoposte a prove le coperture usate o comunque con battistrada consumato, perciò si devono fissare dei parametri da rispettare che risultano attualmente in discussione. L’ipotesi più gettonata al vaglio consiste nel raschiare il battistrada con uno strumento apposito, così da raggiungere il livello di “usura” richiesto per le prove su gomme usate; si tratta della strada allo stato attuale delle cose più percorribile, senz’altro meno costosa – e con tempi decisamente più ridotti – rispetto all’usura “naturale” dei pneumatici, che prevede di percorrere decine di migliaia di chilometri sino a ottenere il consumo desiderato, con tempistiche e costi difficilmente ipotizzabili anche solo sulla carta.

Una metodologia con tante incognite

Per questa ragione la soluzione è stata subito scartata, in favore della raspatura che comunque non è una metodologia esente da incognite. In primis l’usura sarà differente da quella naturale dei pneumatici, e perciò il battistrada risulterà più rugoso mentre nelle gomme di tutti i giorni la superficie si presenta liscia. Questo si traduce in una maggiore aderenza delle coperture sottoposte a raspatura rispetto a quelle con usura “tradizionale”, inficiando dunque l’attendibilità dei test. Una soluzione – già provata e promossa da Continental – consiste nell’effettuare prima la raspatura e poi far percorrere ai pneumatici circa 5-6 mila chilometri, in questo modo la superficie del battistrada è meno rugosa e più simile a quella delle gomme consumate normalmente. I risultati hanno mostrato che limitarsi a raspare i pneumatici è insufficiente: le performance infatti sono nettamente migliori per le gomme soltanto raschiate, segno che la normale usura – incidendo sulla rugosità della superficie – ha effetti significativi sull’aderenza complessiva della copertura e dovrà essere questo l’aspetto su cui focalizzarsi nei test che riguarderanno le gomme usurate per avere risposte attendibili.