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Sensori TPMS: come resettarli

Published in montaggiogomme by Matteo Lecca, 20/08/2020 0

I sensori TPMS stanno conoscendo in questi anni una larga diffusione, poiché presenti di serie sulle nuove vetture immesse in commercio. Il loro scopo è quello di monitorare la pressione di gonfiaggio delle gomme e avvisare l’automobilista in caso di forature oppure di perdite di pressione. Talvolta, però, a causa di malfunzionamenti offrono informazioni fuorvianti, ecco perché può essere utile resettarli e ripristinare così la loro piena funzionalità: vediamo in che modo agire. Quando si accende la spia che segnala un’avaria nella pressione dei pneumatici ma questa – dopo apposito controllo – risulta corretta, c’è molto probabilmente un problema nel sistema di sensori TPMS, acronimo di Tyre Pressure Monitoring System, ovvero sistema di monitoraggio della pressione dei pneumatici. Come si interviene in questi casi?

L’utilità del reset sensori TPMS

Il reset dei sensori TPMS è utile per ripristinare il corretto funzionamento del sistema quando questo presenta dei problemi. Cominciamo col dire che esistono due tipi differenti di sensori, quelli attivi e quelli passivi; i secondi offrono rilevazioni meno precise in quanto si appoggiano ai sensori ABS e misurano la pressione presente all’interno di un pneumatico mediante la rotazione della ruota. I sensori TPMS attivi invece riescono ad essere maggiormente precisi e proprio su di essi concentreremo la nostra attenzione, in quanto il sistema si affida a sensori indipendenti che non sfruttano altri elementi per il loro funzionamento ma agiscono in autonomia. Quando si parla di reset, si intende un’operazione differente rispetto all’inizializzazione: quest’ultima, infatti, viene svolta in officina quando si ripara o sostituisce un sensore in maniera tale da programmarlo, oppure in caso di riparazione o sostituzione di un cerchio o di un pneumatico.

Come resettare i sensori TPMS

Il reset, invece, interviene sulla pressione di gonfiaggio utilizzata come riferimento e perciò l’operazione può essere effettuata in autonomia anche dal possessore dell’auto. Dopo essersi assicurati che non vi siano gomme sgonfie oppure danneggiate e aver verificato tramite un manometro la correttezza del valore della pressione (sempre con pneumatici freddi, in modo da non avere valori sballati), è chiaro che il problema è collegato ai sensori del sistema di monitoraggio. Quindi per poter resettarli è necessario accedere al computer di bordo del proprio veicolo e seguire tutti i passaggi indicati sullo schermo che consentono di reimpostare i parametri relativi ai sensori. È un’operazione semplice che si può eseguire in breve tempo grazie alla tecnologia presente sulle vetture di nuova generazione. Una volta resettati, la spia dovrebbe spegnersi e si renderanno indispensabili alcune operazioni aggiuntive: vediamo quali sono.

Le cose da fare dopo aver resettato i sensori

Per rendere attivo il reset dei sensori TPMS, il sistema chiederà di guidare l’auto per un breve tratto – circa 10 minutiad una velocità non inferiore a 25 chilometri orari e non superiore ai 100, evitando strade sconnesse poiché potrebbero falsare la ricalibrazione. Tali parametri possono però variare da un costruttore all’altro, quindi controllare le indicazioni fornite in tal senso all’interno del libretto di circolazione. Se la spia dovesse rimanere accesa, è il caso di rivolgersi ad un gommista. A portare alla sua accensione potrebbero essere diversi fattori, al di là dello sgonfiamento di una gomma: se il pneumatico è coperto di neve, in caso di presenza di catene oppure se nei pressi dell’auto si trovano dispositivi elettronici o centrali elettriche che emettono onde che possono disturbare il sistema TPMS o ancora se si sostituisce una delle gomme bucate con la ruota di scorta. Quest’ultima infatti in genere non dispone del sensore e quindi la spia si accenderà poiché il sistema non riesce a rilevare il pneumatico.