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Pressione pneumatici: domande frequenti

Published in montaggiogomme by Matteo Lecca, 30/03/2020 (edited on 11/05/2020 ) 0

La pressione dei pneumatici è il parametro che gli automobilisti devono tenere maggiormente in considerazione quando si parla di gomme auto, in particolare attraverso controlli regolari per accertarsi che sia sempre corretta. Eppure tanti non sanno come funziona questo aspetto fondamentale per la salute delle coperture e soprattutto per la sicurezza di chi guida. Vediamo dunque quali sono le domande più frequenti con l’intento di chiarire qualunque dubbio riguardo la pressione di gonfiaggio. Innanzitutto: che cos’è? La pressione è semplicemente la forza esercitata dall’aria presente all’interno del pneumatico sulla superficie della gomma stessa (misurata in centimetri quadrati) e come unità di misura si adoperano generalmente i bar, ma ce ne sono anche altre come ad esempio kPA (kiloPascal) e PSI, libbre per pollice quadrato.

Perché la pressione dev’essere sempre corretta?

Affinché i pneumatici possano lavorare nella maniera migliore, la pressione dev’essere sempre corretta, seguendo le indicazioni che per ogni vettura vengono fornite dal costruttore; tali indicazioni si trovano all’interno del libretto di circolazione e la verifica va effettuata circa una volta al mese. Per le normali utilitarie la pressione oscilla fra 2.2 e 2.3 bar, ma dato che cambia da un’auto all’altra deve sempre essere controllato il libretto per conoscere esattamente tale parametro. Quando la pressione di gonfiaggio non è corretta, ci si può trovare con le gomme sgonfie (evento frequente in caso di scarsi controlli) oppure gonfiate eccessivamente, e anche questo rappresenta un problema, in quanto si verifica un’usura superiore della parte centrale del battistrada e si espone maggiormente la copertura al rischio di forature. Una gomma sgonfia, invece, incrementa le temperature di esercizio, rovina sia il battistrada che i fianchi e comporta un maggior consumo di carburante, poiché aumenta la resistenza al rotolamento del pneumatico.

Quando va effettuato il controllo della pressione?

Come già anticipato, la pressione deve essere sottoposta a controlli regolari, almeno una volta al mese, assicurandosi di effettuare tale misurazione quando le gomme sono fredde. Verificare questo parametro con gomme calde è sconsigliato perché i valori risulterebbero sfasati, perciò bisogna agire prima di mettersi in marcia. In caso di vettura a pieno carico, il suggerimento è di gonfiare le gomme alla pressione massima indicata dal costruttore del veicolo, affinché possano reggere meglio il peso maggiore. Questo perché a sopportare il carico del veicolo non è la gomma, bensì l’aria che si trova al suo interno, se è inferiore al necessario non sarà in grado di reggere in maniera adeguata il carico e questo comporterà problemi ai pneumatici, in primis surriscaldamento (che rappresenta il nemico peggiore per una gomma).

Se si cambiano i pneumatici, cambia anche la pressione?

Per ogni automobilista arriva il momento di cambiare i pneumatici della propria auto: se si acquistano gomme identiche a quelle fornite con il primo equipaggiamento, la pressione non cambia dato che si tratta di prodotti uguali. Se invece si scelgono gomme diverse – ad esempio di un altro produttore, oppure si decide di puntare su coperture stagionali, invernali ed estive, in luogo delle quattro stagioni – la pressione non cambia a patto che i nuovi pneumatici siano delle stesse dimensioni di quelli del primo equipaggiamento. Se, infine, si acquistano gomme di misura differente, più grandi oppure più piccole di quelle presenti a bordo del mezzo, è consigliato rivolgersi al proprio gommista per avere indicazioni affidabili e precise sulla pressione corretta di gonfiaggio, poiché cambiano le misure dei pneumatici e i valori forniti dal produttore si riferiscono esclusivamente alle gomme delle dimensioni indicate, per cui possono non essere validi per coperture di diversa grandezza.