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Pneumatici estivi: perché sostituirli prima dell’inverno

Published in montaggiogomme by Matteo Lecca, 28/11/2019 (edited on 11/05/2020 ) 0

Il cambio gomme per chi usa coperture stagionali non è soltanto una questione normativa: i pneumatici estivi vanno sostituiti prima dell’inverno in quanto con l’abbassarsi delle temperature e il peggioramento delle condizioni climatiche possono diventare piuttosto pericolosi, si tratta dunque in primis di ragioni di sicurezza. Sia concettualmente che strutturalmente sono inadatti all’uso durante il periodo invernale; la loro mescola, infatti, è più dura rispetto a quella delle gomme per l’inverno, proprio perché devono essere più funzionali con il caldo e dunque con temperature elevate. Questo significa che in inverno le coperture estive difficilmente potranno raggiungere la temperatura di esercizio ideale, poiché la mescola più dura faticherà a scaldarsi con le basse temperature, riducendo così drasticamente il grip del pneumatico.

Design e costruzione

Pur essendo identici allo sguardo – tonde e nere, come tutte le gomme – i pneumatici estivi sono profondamente diversi da quelli invernali, nella mescola (come abbiamo visto) ma anche nella costruzione e nel design del battistrada. Quest’ultimo presenta intagli meno profondi e progettati in maniera differente, in quanto non devono confrontarsi con superfici rese scivolose da neve o ghiaccio bensì garantire una bassa resistenza al rotolamento su asfalto asciutto e un buon smaltimento dell’acqua per evitare il fenomeno dell’aquaplaning tipico quando la sede stradale è allagata, ad esempio nel caso di temporali estivi. Tutto ciò si traduce in una “presa” inferiore quando il fondo stradale è innevato o ghiacciato, poiché il battistrada delle gomme estive è sprovvisto dei tasselli che invece caratterizzano quelle invernali e le all season, che servono proprio ad incrementare il grip quando l’aderenza è precaria. La scarsa aderenza può rivelarsi pericolosissima in diverse fasi della guida, come accelerazione, frenata e curva.

Quali sono le conseguenza di una minor aderenza?

Gomme con poca aderenza rendono la vettura inaffidabile e soprattutto imprevedibile. Con i pneumatici estivi anche in inverno, la guida per gli automobilisti diventerà molto complicata: in fase di accelerazione il mezzo tenderà a slittare, scivolando sull’asfalto perché appunto manca il grip. L’aspetto più pericoloso sono però gli spazi di frenata, che con gomme estive su asfalto freddo tendono ad allungarsi a dismisura – e non è un modo di dire! – e l’auto avrà bisogno di decine di metri in più per arrestarsi. Questo vuol dire incidenti e tamponamenti assicurati o quasi, pure a basse velocità. Inoltre sarà precaria anche la tenuta di strada in curva e nei rapidi cambi di direzione il veicolo rischia di avere reazioni imprevedibili e di sfuggire al controllo del guidatore. Ecco perché è facile capire che le conseguenze negative mantenendo in inverno i pneumatici estivi vanno ben oltre le sanzioni di natura pecuniaria!

Maggiore fragilità

Le gomme estive in inverno sono poi più facilmente esposte a danneggiamenti e rotture, per via della loro mescola. Essendo più dura, con il freddo tende a irrigidirsi perdendo elasticità e questo oltre a compromettere l’aderenza comporta una maggiore fragilità, ragion per cui può essere sufficiente un urto sul marciapiede o una buca per danneggiare il pneumatico, portandolo alla rottura, in quanto viene meno la sua capacità di deformazione. Quindi chi pensa che mantenere le coperture estive nel periodo invernale possa portare ad un risparmio economico deve tenere conto di questi aspetti: le gomme possono rompersi, costringendo quindi l’automobilista a comprare un set nuovo a prescindere dal livello di usura, eventuali incidenti possono causare danni economicamente più pesanti di un semplice cambio pneumatici – al di là dei pericoli per l’incolumità fisica – e in caso di controlli, le sanzioni rischiano di essere pesanti, ben più di quanto verrebbe a costare la sostituzione delle gomme estive con quelle invernali.