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Pneumatici con fascia bianca: perché sono spariti

Published in montaggiogomme by Matteo Lecca, 27/01/2020 0

Gli automobilisti delle generazioni più recenti non hanno mai visto dal vivo i pneumatici con fascia bianca e molto probabilmente non sanno nulla della loro storia, questo perché – nonostante un tempo fossero largamente diffusi – negli ultimi decenni sono spariti, anche se recentemente stanno tornando a comparire, per via del tocco di eleganza in più che la fascia bianca è in grado di dare alle gomme, spezzando con stile il loro look total black. Al giorno d’oggi i pneumatici li conosciamo così, interamente neri; in passato, però, il loro colore era ben diverso ed era proprio il bianco a caratterizzare le gomme destinate ad essere montate sulle automobili. La colorazione cambiò all’inizio del ‘900, quando un’azienda statunitense scoprì che il pigmento nero ne migliorava la trazione e incrementava la resistenza all’usura del battistrada.

Da bianco a nero

Così la colorazione dei pneumatici da bianca divenne parzialmente nera grazie ad una società, Binney & Smith, che aveva il proprio core business nella produzione di pigmenti. Il passo successivo fu l’avvio di una collaborazione con Goodrich Tire Company, che cambiò definitivamente la colorazione delle gomme auto, che divennero in parte nere. Fra i vantaggi del nerofumo – il pigmento aggiunto alla gomma – vi è la capacità di ridurre la temperatura di esercizio del battistrada e delle spalle delle gomme, cioè le aree maggiormente sottoposte a stress quando si guida. In questo modo è possibile limitare i rischi di danni causati dalle elevate temperature nonché aumentare il ciclo di vita della gomma, proprio perché è minore lo stress in termini di calore che deve reggere. Per tali ragioni inizialmente i pneumatici non erano totalmente neri, ma soltanto il battistrada e le spalle venivano trattati con l’aggiunta del pigmento nerofumo.

La fascia bianca

In questo modo nacque la fascia bianca, che rimase a lungo sulle gomme destinate ad uso commerciale. Formatasi per caso, la striscia divenne iconica negli anni Venti e Trenta in quanto dava un tocco di eleganza e differenziava con stile le coperture da quelle interamente bianche. Tuttavia col tempo la raffinatezza del modello dovette cedere il passo alla praticità: le gomme totalmente nere non avevano necessità di pulizia costante – al fine di lasciare intonsa la fascia bianca – e perciò la manutenzione risultava più agevole. I pneumatici total black, inizialmente destinati ad auto top di gamma, furono subito apprezzati dagli automobilisti e tale gradimento sancì in maniera graduale la scomparsa della fascia bianca. In epoca recente il pneumatico tutto nero è lo standard, tuttavia la striscia bianca continua ad essere amata dai nostalgici.

Il ritorno della fascia bianca

All’alba del 2020 si può parlare di ritorno della fascia bianca: i pneumatici così decorati infatti si stanno riaffacciando fra le tendenze del momento in particolare per le vetture classiche e per quelle che vantano un interesse storico. Un tuffo nel passato in chiave trendy, capace di impreziosire le auto vintage e completarne il look in modo sofisticato. Chi è interessato ad acquistarle può riscontrare però qualche difficoltà a trovarne in commercio, proprio perché il ritorno di fiamma verso questo modello di pneumatici è ancora recente, tuttavia esistono modi alternativi per ricreare l’elegante fascia bianca retrò: si può agire in autonomia, oppure rivolgersi a figure specifiche – amanti delle auto d’epoca – che eseguono questo tipo di operazioni. Un esperto saprà senza dubbio intervenire nella maniera migliore, regalando ai pneumatici neri un tocco classico che riporterà immediatamente la propria vettura indietro nel tempo, quando anche le gomme rappresentavano un elemento di stile ed estetico nelle auto.