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Pneumatici auto: la scarsa manutenzione causa problemi

Published in montaggiogomme by Matteo Lecca, 25/02/2019 0

La scarsa manutenzione dei pneumatici è stato ancora uno dei problemi maggiori per gli automobilisti nell’anno che si è appena concluso: gomme vecchie, sgonfie oppure le forature sono state causa di non pochi grattacapi, provocando circa il 6% dei guasti che hanno richiesto l’intervento di un carro attrezzi (in aumento rispetto all’anno precedente, quando gli interventi causati da problemi alle gomme erano stati il 4,4%). Nonostante la loro estrema importanza, dunque, gli automobilisti italiani continuano a trascurare le gomme e in particolare la loro manutenzione, circolando con coperture consumate oppure danneggiate senza preoccuparsi delle conseguenze negative che i pneumatici in condizioni non ottimali possono portare.

Le statistiche che si evincono da una ricerca condotta da Europ Assistance mostrano come al primo posto fra i problemi che affliggono una vettura ci siano i guasti al motore e al secondo i pneumatici, in genere a causa della scarsa o addirittura nulla manutenzione che costringe a richiedere l’intervento del carro attrezzi poiché si è impossibilitati a circolare. A ciò naturalmente si aggiunge la componente “sfortuna”, anche se non sempre è possibile invocare la cattiva sorte quando si verificano forature o danneggiamenti delle gomme provocati dalle cattive condizioni delle strade italiane in molte zone del nostro Paese.

Tuttavia una periodica manutenzione può aiutare a tenere le gomme in salute e a resistere meglio alle sollecitazioni che provengono dall’esterno. Verificare con costanza pressione di gonfiaggio, usura del battistrada e stato esterno delle spalle dei pneumatici è senza dubbio un’operazione meno gravosa della sostituzione della gomma in caso di foratura o dell’utilizzo dei kit di riparazione, i quali non sempre si rivelano efficaci e talvolta rappresentano solamente una soluzione temporanea che non risolve il problema. Fra gli aspetti da controllare c’è anche il bilanciamento delle gomme, al fine di evitare l’usura irregolare del battistrada che alla lunga può creare inconvenienti. Tali controlli andrebbero effettuati ogni 10 mila chilometri circa, mentre la pressione di gonfiaggio va verificata in media una volta al mese.

Attenzione particolare richiede la convergenza, che può venire modificata da un urto contro un marciapiede oppure dal passaggio su una buca piuttosto profonda, e che può andare ad inficiare il corretto lavoro delle sospensioni, generando un consumo anomalo e più rapido del battistrada. Se la pressione può essere verificata anche da soli, per gli altri controlli è necessario rivolgersi al gommista di fiducia, poiché dotato degli strumenti e dell’attrezzatura indispensabili. Un’attenta manutenzione significa gomme più efficienti, risparmio di carburante e minori possibilità di incappare in problemi che richiedono l’intervento del carro attrezzi.