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Perché riciclare i pneumatici è un vantaggio per tutti

Published in montaggiogomme by Matteo Lecca, 01/10/2019 0

Le campagne di sensibilizzazione sul tema del riciclo dei pneumatici stanno dando i loro frutti: aumenta la consapevolezza fra gli automobilisti che riciclare le vecchie gomme è un vantaggio per tutti, a partire dall’ambiente che in questo modo viene tutelato maggiormente, in quanto le coperture abbandonate nelle discariche non possono essere smaltite e riversano nel territorio elementi inquinanti per molto tempo. Inoltre, il riciclo è vantaggioso per l’uomo, infatti i materiali recuperati dalle gomme usate possono trovare numerosi nuovi impieghi, ecco perché al momento di sostituire i pneumatici bisogna scegliere gommisti affiliati con i consorzi di recupero, ai quali vengono affidate le coperture giunte a fine vita per un corretto riciclo, evitando che finiscano in discariche a cielo aperto o peggio ancora bruciate.

I processi del riciclo

Attualmente viene riciclato il 50% dei PFU – pneumatici fuori uso – una percentuale ancora lontana dalla media europea ma indubbiamente superiore rispetto a un decennio fa e, cosa che più conta, in lenta ma costante crescita nell’arco degli ultimi anni. L’opera di riciclo delle gomme prevede diversi processi, come ad esempio la procedura criogenica attraverso la quale i pneumatici vengono triturati meccanicamente in piccoli pezzi, a cui segue appunto la triturazione criogenica, che consiste nell’aggiunta di azoto liquido che serve a raffreddare il materiale e rendere lo sbriciolamento più agevole. Infine si procede con la polverizzazione, durante la quale i materiali triturati vengono sbriciolati in parti più piccole. Un secondo processo si basa sulla triturazione meccanica: si rimuovono le parti metalliche dalla gomma che viene poi triturata e sminuzzata, separando le diverse componenti del pneumatico (la gomma viene divisa dagli elementi in acciaio e in tessuto). Al termine di questa fase, i pezzi sono ripuliti e ridotti in granuli.

Futuri utilizzi della gomma

Esiste anche un altro procedimento che consente di destinare la gomma recuperata ad altri usi e si tratta del processo elettrotermico che comincia con una triturazione grossolana del pneumatico e prosegue con il trattamento elettrotermico, che sottopone ad elevate temperature i pezzi sbriciolati all’interno di forni ad induzione magnetica, in modo da separare la gomma dagli elementi metallici, e infine è il momento della devulcanizzazione, con la quale si riporta la gomma ad uno stato simile a quello originario. Detto dei diversi sistemi di riciclo, si può fare un breve elenco dei vari utilizzi della gomma recuperata: è possibile realizzare pannelli fonoassorbenti, superfici per le piste di atletica, dissuasori e cordoli da adoperare in parcheggi e strade, supporti per erba sintetica, tappetini di diverso tipo, sino a contenitori di qualunque tipologia e dimensione, come ad esempio le fioriere. Molti di questi prodotti sono già una realtà consolidata: ne è un simbolo l’Auditorium di Parma, all’interno del quale sono stati utilizzati pannelli fonoassorbenti realizzati proprio con gomma riciclata, salvaguardando l’ambiente e con un risparmio non trascurabile, visto che la materia prima disponibile – ovvero pneumatici usati – si trova in gran quantità.