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Il pneumatico senz’aria realizzato da Michelin

Published in montaggiogomme by Matteo Lecca, 18/09/2019 0

La corsa verso il futuro nel settore delle gomme auto è ormai pienamente lanciata e i produttori si sfidano a colpi di innovazioni e progetti rivoluzionari, come lo è il pneumatico senz’aria creato da Michelin. Sarà questa la gomma del domani? Difficile ipotizzarlo al momento, anche perché accanto agli indiscutibili vantaggi ci sono pure delle criticità di cui non si può non tener conto. Ma scopriamo più nel dettaglio il rivoluzionario pneumatico realizzato dall’azienda del Bibendum e denominato Uptis: essendo senz’aria, si azzera il rischio di forature, inoltre grazie alla sua particolare composizione assicura una durata maggiore rispetto alle gomme attualmente sul mercato. A ciò si aggiunge il fatto che è riciclabile, aspetto fondamentale vista la crescente attenzione nei confronti della tutela dell’ambiente sia da parte degli automobilisti che dei costruttori di gomme.

Il pneumatico che non fora

L’elemento che balza subito all’occhio non può che essere l’”immunità” nei confronti delle forature: con la copertura senz’aria di Michelin non ci si vedrà costretti a fermarsi a bordo strada con una gomma a terra, perché Uptis (acronimo di Unique puncture-proof tire system, ovvero gomma con sistema anti-foratura) non prevede la presenza di aria all’interno del pneumatico, per cui addio alle forature. Al momento si tratta ancora di un prototipo – che verrà testato su strada da General Motors – e per la sua commercializzazione bisognerà attendere ancora qualche anno, dato che è prevista per il 2024. L’altro aspetto futuristico è che potrà essere stampato in 3D, cambiando totalmente il processo produttivo dei pneumatici: una rivoluzione a 360 gradi dunque non solo nell’aspetto e nelle funzionalità della gomma, ma anche nella sua realizzazione, che promette di proiettare i produttori in una nuova era.

Com’è composto Uptis

Michelin ha specificato che le prestazioni di Uptis saranno in linea con quelle dei pneumatici attuali, pur modificando profondamente la composizione della copertura. La parte principale della gomma senza aria saranno delle lamelle elastiche che avranno il compito di sostenere il battistrada (la parte che rimane identica a quella delle attuali gomme) e andranno a costituire una sorta di rete che fungerà da carcassa del pneumatico. I materiali impiegati sono resina e fibra di vetro, oltre alla gomma ovviamente, che consentiranno una durata maggiore in confronto ai pneumatici ora in commercio. Uptis è il frutto di un decennio di ricerche e promette di essere la gomma spartiacque fra il passato e il futuro di questo settore. È tutto oro quel che luccica? No, naturalmente, trattandosi di un prototipo deve ancora affrontare la prova su strada e alcune criticità andranno testate.

I lati negativi

Dopo aver parlato dei pregi, inevitabile soffermarsi sui difetti di Uptis: innanzitutto, come dichiarato dalla stessa Michelin, sarà più pesante dei pneumatici attuali, inoltre bisognerà testare la sua resistenza alla deformabilità con l’utilizzo prolungato e a seconda delle condizioni climatiche; da verificare anche la sua risposta all’usura e al tipo di impiego. Le lamelle elastiche sono a vista, questo significa che gli interstizi restano scoperti lasciando la possibilità a sporco, fango o pietrisco di penetrare, col rischio di modificare l’equilibrio della ruota oppure rendere meno elastiche le lamelle, causando vibrazioni e altri effetti che al momento si possono solo ipotizzare, in assenza di un test su strada. Sono tutte criticità sulle quali Michelin dovrà lavorare nei prossimi anni, per poter immettere sul mercato un prodotto che in Europa arriverà comunque in seconda battuta, dato che la sua commercializzazione è inizialmente prevista soltanto in Asia e in Nord America.