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Flat spotting pneumatici: che cos’è e come evitarlo

Published in montaggiogomme by Matteo Lecca, 15/09/2020 0

Il flat spotting è una condizione che coinvolge i pneumatici e colpisce tutti i veicoli che rimangono a lungo parcheggiati nella medesima posizione: consiste nell’appiattimento della parte della gomma a contatto con il suolo, schiacciata dal peso della vettura. Molti automobilisti lo hanno scoperto, loro malgrado, la scorsa primavera durante il lockdown causato dal Coronavirus, dopo aver lasciato le auto parcheggiate per settimane sempre nella stessa posizione. Al momento, dato il numero dei contagi in risalita, non è possibile escludere una nuova serrata totale, che potrebbe costringere tanti a tenere nuovamente le auto ferme, vediamo dunque quali sono i consigli degli esperti per evitare il flat spotting dei pneumatici, inconveniente che può danneggiare le gomme anche in maniera irreversibile.

Il peso delle vetture e le gomme auto

Quando la vettura è parcheggiata, tutto il suo peso – parliamo di masse comprese fra 1,5 e 2,5 tonnellate – grava sulle gomme; ciò non influisce granché quando l’auto resta ferma per qualche ora o tutta la notte, mentre può diventare un problema se la sosta viene prolungata a settimane o addirittura mesi, come capitato durante la scorsa primavera. Questo perché la parte a contatto col suolo si appiattisce se deve sostenere il peso del mezzo per troppo tempo. Si tratta di un inconveniente non immediatamente visibile, tuttavia è piuttosto semplice capire quando le gomme soffrono di flat spotting: una volta ripresa l’auto, si avvertono vibrazioni che scompaiono nel giro di qualche chilometro se essa è rimasta ferma non troppo a lungo, ma che invece permangono se la sosta è stata di settimane o mesi, e questo è il segnale che le coperture sono irrimediabilmente compromesse.

Come funziona il rotolamento del pneumatico

Durante la normale marcia, il pneumatico passa da carico a scarico e viceversa circa 480 volte al chilometro, a seconda della velocità della vettura. Tale movimento genera calore e consente quindi alla gomma di cambiare “forma”, modificando quella assunta durante la notte o nelle ore in cui è rimasta ferma. Se però la sosta è stata molto prolungata, il normale rotolamento della copertura non basta a ripristinarne la corretta conformazione. Il flat spotting diventa ancora più evidente se le gomme sono sgonfie oppure se si lascia la vettura parcheggiata con un carico notevole, ad esempio con il bagagliaio pieno. Secondo gli esperti di Continental, un mese di sosta e coperture non gonfiate alla pressione corretta portano al flat spotting quasi permanente, col rischio quindi di dover sostituire i pneumatici. Tuttavia evitare questo fenomeno non è difficile, sono sufficienti delle semplici accortezze.

Come evitare l’appiattimento delle gomme

Il primo consiglio fornito dal produttore di pneumatici tedesco è di mantenere le gomme sempre alla corretta pressione, che viene specificata dal costruttore del veicolo. In questo modo si possono limitare gli effetti negativi delle soste prolungate e l’appiattimento della copertura. In secondo luogo, nel caso in cui si debba lasciare per lungo tempo la vettura in sosta, si deve svuotarla di tutto ciò che non è necessario, in maniera tale da ridurre il carico che le gomme dovranno reggere mentre l’auto è parcheggiata. L’ultimo suggerimento è il più importante: nell’eventualità di un nuovo lockdown, bisognerà provvedere a spostare il veicolo ogni tanto – indicativamente 3 o 4 giorni – facendo in modo che le gomme ruotino di 180 gradi; ci si può aiutare con un gessetto, segnando sul fianco il punto in cui il pneumatico poggia a terra così da essere più precisi. In questa maniera si evita che il peso dell’auto gravi sempre sulla stessa parte della gomma e di conseguenza non si verificherà l’appiattimento.