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Dazi Usa sui pneumatici cinesi: aumenta il costo delle gomme

Published in montaggiogomme by Matteo Lecca, 21/11/2018 0

Gli Stati Uniti hanno deciso di attuare il pugno duro sulle importazioni che giungono dalla Cina: a partire dal 18 settembre infatti tutti i prodotti provenienti dal Paese del Dragone sono sottoposti a dazi fino al 10% e fra questi rientrano anche i pneumatici fabbricati dai costruttori locali. In totale le aziende cinesi dovranno pagare sino a 200 miliardi di dollari in tasse e questo ha comportato fra le altre cose un aumento del prezzo delle gomme made in China. Non solo: i dazi verranno incrementati a partire da gennaio 2019 e dal 10% attuale si passerà al 25%, per cui il prezzo delle coperture cinesi vendute negli States sarà destinato a crescere ulteriormente nel nuovo anno.

Se in Europa i dazi sono stati imposti per porre un freno al dumping – la pratica con cui i produttori cinesi vendevano all’estero le proprie gomme a prezzi inferiori rispetto a quelli stabiliti in patria – le ragioni dietro alla maggiore tassazione prevista dagli Stati Uniti sono differenti, almeno ufficialmente. Da parte della Casa Bianca c’era infatti l’intenzione di rispondere ai furti di proprietà intellettuale praticati dalla Cina ai danni degli Usa, nonché limitare il trasferimento in estremo Oriente della tecnologia americana. Fra i prodotti a cui sono stati applicati di dazi si trovano pneumatici sia nuovi che usati, destinati non solamente alle auto ma anche al settore agricolo e industriale. Il provvedimento colpirà non soltanto i costruttori locali, bensì pure le grandi aziende del settore che hanno delocalizzato in Cina, costruendo impianti per la produzione di gomme; agli occhi degli Usa, quelle coperture saranno a tutti gli effetti made in China – pur essendo realizzate da società americane o europee – e perciò saranno soggette ai nuovi dazi.