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Come far durare più a lungo i pneumatici?

Published in montaggiogomme by Matteo Lecca, 26/06/2020 0

La vita dei pneumatici può essere allungata: forse non tutti gli automobilisti sanno che con una costante e attenta manutenzione è possibile far durate più a lungo le gomme auto, mantenendole al contempo al massimo della loro efficienza. In questo modo si raggiunge un duplice obiettivo: si incrementa la sicurezza, dato che le coperture saranno sempre in uno stato ottimale, e si può risparmiare, visto che facendo durare maggiormente a lungo i pneumatici si ridurrà la frequenza della loro sostituzione, andando così a diminuire le spese. Vediamo perciò alcuni consigli utili per allungare il ciclo vitale delle nostre gomme. Il primo passo fondamentale è anche il più semplice, ovvero il controllo visivo: con un’occhiata si può notare se ci sono delle anomalie sulla superficie della copertura.

Il primo consiglio: il controllo visivo

Circa una volta al mese è consigliato osservare con attenzione i pneumatici, per verificare l’eventuale presenza di spaccature, rigonfiamenti, bolle oppure usura anomala, segnali di un qualcosa che non va nell’utilizzo delle gomme. Se dal controllo visivo risulta tutto nella norma, non vi sono problemi evidenti ma è comunque buona regola effettuare una verifica più approfondita, che coinvolge in primis la pressione di gonfiaggio. È bene accertarsi che questa sia corretta almeno una volta al mese, poiché dalla pressione dipendono tanti parametri del ciclo vitale di una gomma; una pressione insufficiente – o eccessiva – porta ad un’usura anomala del battistrada, e ciò ha come conseguenza una riduzione della longevità della copertura. Inoltre con le gomme sgonfie aumentano i rischi al volante e si incrementano i consumi di carburante, poiché è maggiore la resistenza al rotolamento del pneumatico.

Convergenza ed equilibratura

Dopo i controlli che si possono svolgere in autonomia, è il momento di quelli da affidare ad una figura esperta come il gommista: convergenza ed equilibratura infatti sono alla portata solo di chi ha esperienza e la strumentazione adeguata per effettuare tali operazioni. Questi controlli andrebbero svolti in particolare dopo urti di una certa intensità contro marciapiedi oppure buche, poiché sono occasioni in cui l’equilibratura e la convergenza potrebbero essere compromesse dal colpo. Ciò porta ad un consumo anomalo e dunque più rapido delle gomme auto, che comporterà di conseguenza una riduzione del loro ciclo vitale. Un intervento utile ad allungare la durata dei pneumatici è l’inversione, da fare periodicamente – in linea di massima ogni 10 mila chilometri – al fine di favorire un’usura omogenea di tutte e quattro le gomme. Questa operazione può essere effettuata dall’automobilista oppure è possibile rivolgersi ad un gommista, che provvederà a svolgere pure tutti gli altri controlli sullo stato di salute delle coperture.

Lo stile di guida

Sulla durata delle gomme auto incide – e non potrebbe essere altrimenti – anche lo stile di guida: un approccio sportivo e grintoso comporta inevitabilmente un consumo più rapido del battistrada, infatti accelerazioni violente e frenate brusche tendono ad innalzare in maniera eccessiva la temperatura della superficie del battistrada, sollecitandolo troppo e dunque incrementandone il consumo. Allo stesso modo curve affrontate ad alta velocità richiedono uno sforzo maggiore alla gomma, con un’usura superiore rispetto ad uno stile di guida più tranquillo, fatto di accelerazioni e frenate ben calibrate e curve percorse a velocità non eccessive. Infine bisogna tener conto anche del tipo di gomma: quelle stagionali – vale a dire estive ed invernali – hanno una durata maggiore in confronto alle quattro stagioni, in quanto garantiscono un’autonomia di 45 mila chilometri circa contro i 30 mila delle all season, dunque è nell’ordine delle cose che queste ultime giungano più velocemente al termine del loro ciclo vitale.