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Bolle nei pneumatici: cosa fare?

Published in montaggiogomme by Matteo Lecca, 07/09/2020 0

Cosa fare quando compaiono bolle nei pneumatici? Si tratta di un inconveniente non così insolito e non è una problematica da sottovalutare, poiché mette a rischio l’integrità delle gomme. È necessario agire con tempestività e per capire come farlo, può essere d’aiuto investigare sulle cause che provocano la comparsa delle bolle sulle gomme auto. Se in fase di assemblaggio del pneumatico non è filato tutto liscio, la copertura potrebbe presentare dei punti deboli: la manifestazione visiva di tale “debolezza” strutturale è appunto la bolla, che si mostra come un rigonfiamento sulla superficie della gomma. In particolare è nei punti di unione fra i diversi materiali che compongono il pneumatico che possono verificarsi i problemi che in seguito danno origine alle temute bolle.

Non solo inconvenienti strutturali

Va però specificato che dietro tale problematica non si celano solo inconvenienti strutturali, infatti a causare le bolle possono essere pure urti e danneggiamenti dovuti a strisciate sul marciapiede o a buche profonde affrontate con una velocità un po’ troppo alta. A prescindere dalla causa, l’effetto è il medesimo: un rigonfiamento che può presentarsi sul battistrada oppure sul fianco della copertura. La comparsa di tale inconveniente è in genere graduale, ovvero inizialmente è impercettibile ma poi diventa via via sempre più visibile. In caso si notino rigonfiamenti sulla superficie del battistrada, dunque, bisogna subito recarsi da un gommista. Si tratta di un fenomeno pericoloso in quanto può portare la gomma a scoppiare senza alcun preavviso mentre si guida, ecco perché se si individua una bolla sul pneumatico è necessario intervenire con prontezza. C’è solo un rimedio a disposizione: la sostituzione immediata, poiché non è un inconveniente che si può riparare.

La gomma è da cambiare

Trattandosi di un problema che ha a che fare con la struttura, la riparazione non è possibile, perciò non resta che sostituire il pneumatico che presenta una bolla o un rigonfiamento con uno nuovo. Quando si acquistano gomme nuove, il risparmio è sicuramente un aspetto importante, ma viene dopo la sicurezza e quindi bisogna valutare in primis la qualità delle coperture: nei pneumatici di alta qualità è infatti minore il pericolo che vi siano problemi di natura strutturale, perciò diminuisce anche il rischio che si creino delle bolle a causa di tali problemi. Aggiungendo a ciò una guida attenta nei contesti urbani – dove, purtroppo, le buche nelle strade abbondano – e la cautela in prossimità dei marciapiedi, sarà possibile evitare i danneggiamenti da urto e da contatto che talvolta possono provocare l’insorgenza di bolle sui pneumatici. Una volta comparso il rigonfiamento, è impossibile prevedere quando la copertura cederà, ecco perché ci si deve recare il prima possibile dal gommista.

Un pneumatico con bolla è in garanzia?

Nella grande maggioranza dei casi, le bolle sui pneumatici non sono comprese nella garanzia, per cui la sostituzione è a spese degli automobilisti. Questo tipo di inconveniente viene infatti riconosciuto come accidentale, salvo rare occasioni. Può tuttavia capitare che il gommista accerti un danno strutturale non dovuto a urti e contatti, in questo caso provvederà a spedire il pneumatico su cui si è formata la bolla in un centro di controllo dell’azienda produttrice, che si occuperà di svolgere tutte le verifiche indispensabili per chiarire la natura del danno. Può essere utile sapere che talvolta i produttori di gomme mettono a disposizione un’assicurazione Kasko per i primi 12 mesi su uno o più pneumatici del set acquistato, così sarà possibile sostituire in garanzia la gomma su cui si manifestano bolle o rigonfiamenti nel primo anno di utilizzo.