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Area marina protetta: pneumatici rimossi

Published in montaggiogomme by Matteo Lecca, 29/10/2018 0

Sono oltre 25 mila i pneumatici che dovranno essere rimossi dai fondali marini di Vallauris Golfe-Juan, nel dipartimento delle Alpi Marittime, adoperati verso la fine degli anni ’70 per la creazione di un’area marina protetta. Fu la prima ad essere realizzata nella zona, quando ancora la coscienza ambientale non era sviluppata e si ignoravano gli effetti inquinanti e dannosi per l’ambiente delle gomme auto. Le tecniche di costruzione di barriere artificiali si basavano sui pneumatici vecchi poiché considerati a basso costo e di facile reperibilità, senza conoscere la tossicità dei materiali. Ecco perché adesso si è resa necessaria una maxi bonifica della zona, la più vasta mai tentata nell’area delle Alpi Marittime.

A suggerire l’impiego di gomme dismesse erano stati i pescatori professionisti, secondo i quali la creazione di un’area marina protetta avrebbe sostenuto la pesca; ora però che sono noti i danni che i pneumatici possono causare all’ambiente, è arrivato il dietrofront. L’opera di ripristino dell’ambiente marino com’era prima dell’utilizzo delle gomme è affidata all’Agenzia francese per la biodiversità, chiamata ad intervenire su oltre 8 mila metri cubi di barriere artificiali, costruite nell’arco di un ventennio dalla fine degli anni Settanta sino alla soglia dei Duemila. Di questi 8 mila metri cubi, quasi la metà – 3500 – sono costituiti da pneumatici. Il recupero verrà effettuato fra i 25 e i 35 metri di profondità, con diversi interventi programmati nell’arco di due anni, sino al 2020, affidati a varie squadre di sub.

Si vuole in questo modo arrestare il processo di alterazione in atto nell’ecosistema del luogo, causato proprio dalla presenza dei pneumatici sul fondale, e ripristinare – per quanto possibile – il vecchio habitat naturale. Non è dato sapere quanto tempo sarà necessario per raggiungere tale obiettivo dopo la rimozione delle vecchie gomme presenti sul fondo del mare.