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Affrontare la guida sul bagnato

Published in montaggiogomme by Alessandro Orlandini, 01/10/2015 (edited on 10/10/2015 ) 0

Guida sotto la pioggia e aderenza sull’asfalto

Guidare sotto la pioggia può essere un’esperienza molto snervante nonché pericolosa se non si hanno gli pneumatici giusti montati sul proprio veicolo. Un set di gomme che abbia un’elevata trazione sul bagnato rappresenta un grande vantaggio per la sicurezza del guidatore.

L’elemento principale da considerare per quanto riguarda la trazione sul bagnato è la profondità delle scanalature del battistrada degli pneumatici. L’uso di gomme troppo lisce sarebbe da evitare in condizioni di pioggia. In questo caso, unito all’alta velocità, sono alti i rischi di aquaplaning, ovvero di slittamento sull’acqua. Ciò avviene quando l’acqua alza le gomme da terra facendo perdere il contatto dell’autovettura con il manto stradale. Il compito degli pneumatici sarebbe quello di liberare velocemente e in maniera efficiente l’acqua affinché non manchi mai l’attrito del mezzo con l’asfalto. Se le gomme sono troppo lisce e le scanalature del battistrada non sono abbastanza profonde e numerose, questa azione di drenaggio risulta molto più complicata, soprattutto in caso di pesanti piogge e di guida a velocità elevata. Infatti il battistrada raccoglie l’acqua e la espelle dall’area di contatto in pochissimo millisecondi.

Il disegno del battistrada

Un altro elemento fondamentale per l’aderenza sul bagnato è rappresentato dal disegno del battistrada. Se a un’occhiata distratta possono sembrare tutti uguali, ciascun tipo di disegno ha una sua precisa ragione d’essere. Esistono tre categorie di disegno del battistrada: simmetrico, asimmetrico e direzionale. Quest’ultimo, detto anche unidirezionale, è uno dei più efficaci sul bagnato. La maggior parte dei battistrada direzionali presentano un disegno a forma di V e i tasselli disposti verso il basso. Questo tipo di pneumatico espelle l’acqua con efficacia e più facilità rispetto a quelli con disegno più tradizionale. Le scanalature di uno pneumatico direzionale sono realizzate affinché aiutino a drenare e a liberare l’acqua in un’unica direzione, verso un angolo ai lati delle ruote. Queste permettono quindi una maggiore resistenza all’aquaplaning, il quale può causare una perdita del controllo dell’automezzo. Solitamente, il disegno del battistrada influisce sulla resistenza allo slittamento sull’acqua ad alte velocità e con molta pioggia, mentre la mescola del battistrada influisce sulla trazione sul bagnato a velocità più basse o con poca pioggia.

Quali gomme da usare in caso di pioggia?

Non è semplice prevedere il tempo atmosferico, soprattutto nel lungo periodo. Non prevedendo, per una normale autovettura, di disporre di treni di gomme diversi a seconda delle condizioni, è necessario scegliere il migliore compromesso. Nel caso un automobilista viva in un ambiente fortemente condizionato dalle piogge, è consigliabile affidarsi alle gomme estive (quando possibile, a seconda del momento dell’anno) piuttosto che a quelle quattro stagioni. La mescola e il disegno di queste ultime sono infatti studiate per poter garantire un’adeguata trazione su tutti i tipi di superfici, dunque sia sul bagnato che sull’asciutto che sulla neve. Ad esempio, quindi, uno pneumatico quattro stagioni sacrifica un poco di trazione sul bagnato e sull’asciutto in favore di maggiore trazione sulla neve (se leggera).

Perciò gli pneumatici estivi sono i migliori per la trazione sul bagnato. La loro mescola aderisce maggiormente alle superfici bagnate e il loro battistrada è disegnato in modo che l’acqua venga liberata ed eliminata dalla superficie di contatto.

Se si vuole la migliore aderenza sull’acqua possibile, sono quindi queste le migliori scelte da fare in merito agli pneumatici. Senza dimenticare che anche il corretto gonfiaggio delle gomme costituisce ugualmente un elemento fondamentale per ottenere questo tipo di risultato.