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A Misilmeri raccolte oltre 11 tonnellate di PFU

Published in montaggiogomme by Matteo Lecca, 10/01/2019 0

Nell’ambito dell’iniziativa “Puliamo il mondo”, il consorzio EcoTyre ha raccolto a proprie spese oltre 11 tonnellate di pneumatici fuori uso nel comune di Misilmeri, in provincia di Palermo. Un totale di oltre 1400 gomme giunte a fine ciclo vitale e abbandonate, che senza l’intervento del consorzio di recupero sarebbero rimaste come rifiuti permanenti, dato che per degradarsi del tutto le coperture per auto necessitano di centinaia di anni, diventando quindi degli elementi ad elevato impatto ambientale. Negli ultimi anni grazie al contributo PFU che gli automobilisti versano al momento dell’acquisto di nuovi pneumatici si è potuto intervenire in maniera più sistematica per il recupero delle gomme fuori uso, tuttavia le sacche di illegalità che generano discariche all’aperto continuano ad essere presenti in tutto il territorio italiano.

Servendosi di fondi extra, i diversi consorzi che si occupano del recupero dei PFU possono intervenire per raccogliere i pneumatici abbandonati all’aperto, come nel caso di Misilmeri, senza costo alcuno per le amministrazioni e i cittadini. La raccolta dei pneumatici abbandonanti è fondamentale non soltanto per la salvaguardia dell’ambiente, ma anche perché si tratta di rifiuti che possono essere riciclati al 100% e che dunque tornano utili sotto altre forme. A tal proposito il consorzio EcoTyre ha stretto una partnership con Legambiente, attraverso la quale può intervenire per la raccolta di vecchie gomme abbandonate praticamente in tutta Italia, anche laddove la logistica si rivela complessa da gestire; grazie all’aiuto di volontari, questi interventi vengono effettuati a costo zero. Per Misilmeri si trattava della prima partecipazione a tale campagna: segno che la sensibilizzazione dei consorzi e di Legambiente sta ottenendo i risultati sperati, ampliando il bacino di persone che vengono a conoscenza dell’iniziativa e incrementando il numero di comuni che decidono di parteciparvi, per ridurre l’inquinamento all’interno dei loro territori.